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Al via il Patto per il Respiro. L'iniziativa che coinvolge i Borghi del Respiro, quindici comuni in Italia

Si è tenuto il 1 agosto l’evento, in sede e online, dal titolo “”.

I Comuni firmatari del Patto per il Respiro, si impegnano, nell’ambito dell’Associazione Nazionale Borghi del Respiro, ad offrire a residenti e turisti una qualità ambientale nell’ottica dello sviluppo sostenibile, affiancata a servizi dedicati alla salute respiratoria, come illustrato nel Comunicato Stampa CREA.

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I Borghi del respiro, sono centri abitati inseriti in zone di buona o ottima qualità dell’aria, intesa come rispetto dei principali standard normativi definiti nel D. Lgs. 155/2010 a tutela della salute umana e della vegetazione, in attuazione del Piano Europeo per l'aria pulita COM (2013) 918. Oltre a questa qualità intrinseca, i Comuni che il 1 agosto, primi in Italia, hanno siglato sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Patto per il Respiro, si sono impegnati simbolicamente ed effettivamente, nell’ambito dell’Associazione Nazionale Borghi del Respiro, a tutelare la salubrità ambientale, con particolare riguardo a soggetti sensibili.

E' stato?Marco Dottorini a rappresentare AIPO-ITS quale partner scientifico fra i promotori dell’iniziativa.

L’Associazione Nazionale Borghi del Respiro è frutto di una collaborazione avviata alcuni anni fa tra pneumologi, pazienti, esperti e politici del territorio e della qualità dell’aria. La sensibilità per la prevenzione della salute respiratoria degli pneumologi coinvolti e la cura per la protezione ambientale hanno trovato concretezza, grazie alla particolare sensibilità politica dimostrata dal Presidente Luciano Morini che, quando nel 2015 era Assessore del Comune di Nocera Umbra (Perugia), fece della Città della Acque il comune pilota della prima Oasi del Respiro. Il progetto si è esteso poi ad un’azione amministrativa sotto tutto i profili, nelle tre Regioni dell’Italia Appenninica centrale Abruzzo, Lazio, Umbria, anche per il rilancio di zone unite dall’aver vissuto umanamente ed economicamente il dramma del sisma. E’ stata costituita una équipe multidisciplinare (Comitato scientifico) coordinata dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria Crea, Centro Politiche e Bio-economia, che vede collaborare su base del tutto volontaria importanti expertise, l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri-Italian Thoracic Society (AIPO-ITS), l’Associazione pazienti BPCO, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, UNPLI referente dell’OITS – ISTO - Organisation internationale du tourisme social, per emanare un Regolamento che, su base ambientale e territoriale, fornisse i requisiti legati al marchio e un pool di azioni virtuose da applicare al loro territorio. Charles E. Bélanger, direttore dell’ISTO, ha visto nel progetto un potenziale per l’individuazione di nuove destinazioni turistiche a scopo respiratorio, aspetto che rende questo progetto potenzialmente estensibile a Comuni diffusi sull’intera nazione italiana, anche come modello di sviluppo sostenibile in un periodo in cui si stanno affrontando le conseguenze di una pandemia.

L’idea è quella di proporre nel periodo a venire una metodologia replicabile anche a livello internazionale nella ricerca di una rete di comuni interessati e idonei programmi e fondi di finanziamento in sinergie pubblico-private. Sono stati presentati i primi quindici Borghi del Respiro: per la Regione Abruzzo Fontecchio, Lucoli, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Scanno, Secinaro, Tione degli Abruzzi, Villa S. Angelo; per la Regione Lazio Amatrice, Cittareale e Leonessa; per la Regione Umbria Cascia, Nocera Umbra, Passignano sul Trasimeno, Sigillo.

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